BEST OF - Fai del tuo meglio

 

di Haresh Sharma

traduzione italiana di Roberta Verde

regia di Tatiana Olear

con Elena Ferrari

scene e video di Manuel Renga

costume e accessori di Nicole Leonardi

luci e direzione tecnica Amleto Diliberto

 

Produzione della Compagnia CHRONOS3

con OUTIS Centro Nazionale di Drammaturgia

Contemporanea e Isolacasateatro, Milano

 

Lo spettacolo ha debuttato in forma di studio al

Piccolo Teatro Grassi di Milano, 23.09.14

Nell’ambito del XIV Festival Tramedautore

e presentato a Bookcity 2014 nella prestigiosa cornice 

della Palazzina Liberty.

 

“... non voglio spazzatura nella mia casa. Voglio bellezza. Voglio stile. Voglio perfezione. Avrei avuto la casa perfetta, il matrimonio perfetto. Sentivo che era giusto così.”

L'AUTORE

Haresh Sharma è un importante drammaturgo di Singapore e condirettore artistico dell'annuale M1 Singapore Fringe Festival.
Fino ad oggi ha scritto più di 50 testi che sono stati messi in scena a Singapore, Glasgow, Birmingham, Londra, Dublino, Il Cairo, Melbourne, Busan, Seoul, New Delhi, Hong Kong, Ungheria, Romania e Tokyo.

E' stato premiato con borse di studio dal British Council, e negli Stati Uniti gli è stato conferito il Young Artist Award nel 1997.

 

IL TESTO

Una giovane donna in carriera in una società apparentemente libera, moderna e multiculturale.

Una società efficientista in transito verso la globalità che assomiglia per molti versi alla nostra.
Una vita attraversata da difficoltà: un divorzio impossibile senza il consenso del marito, una madre malata di cancro.

Lucida e brillante, la scrittura di Sharma va a toccare molteplici tematiche di estrema attualità: dalla difficoltà di comunicare all’epoca dei social network, al faticoso confronto tra culture diverse, ma pone anche le eterne domande su qual è il posto che riserviamo nelle nostre vite all’amore, alla fede e alla morte.

In questa vicenda, allo stesso tempo comune e speciale, non facciamo fatica a riconoscerci.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DALLA CRITICA

"La drammaturgia è molto intensa e la storia della protagonista richiama in ogni donna un pezzettino della propria storia o anche semplicemente una forma di interna solidarietà verso un’altra donna che attraversa mille difficoltà in più solo perché è donna appunto. Molti sono gli spunti di riflessione, molte sono le cose cha apprendiamo noi donne, ancora libere di decidere con chi vivere e chi amare."

Caterina Paolinelli, Saltinaria

 

"A Best of va riconosciuto il merito di metterci di fronte alla difficoltà di entrare in comunicazione con canoni distanti dai nostri e di chiamarci al confronto con temi e nodi culturali che siamo abituati a guardare troppo da lontano."

Alessandra Cioccarelli, Stratagemmi


"Un testo figlio del suo tempo, del tempo che stiamo vivendo ... Un testo indubbiamente dalle mille sfaccettature che scivola via, nell’arco di 75 minuti, tenendo incollato lo spettatore alla poltrona. Un monologo accattivante, l’ironia del testo tocca più argomenti, di cui talvolta è difficile parlare, persino con gli amici, e che si preferisce confidare ai propri cari, ma quando questi vengono a mancare, si ha la sensazione di smarrimento ed ecco che allora unica consolazione, si fa appello alla fede, rendendo più consapevole la certezza nell’esistenza di un Paradiso dove madre e figlia un giorno si incontreranno, riconciliandosi. Lo spettacolo piace ed ottiene il consenso del pubblico all’unanimità. L’augurio è quello che questo spettacolo possa ritornare a breve ed anche per più lungo tempo, nei teatri italiani."

Adele Labbate, Recensito

 

"Su uno sfondo di metropoli e grattacieli che alternano giorno a notte, pioggia a sole, il testo parte con una scrittura dialogica lucida e divertente per poi passare al monologo della donna alle prese con le sue difficoltà. Singapore e Cinisello Balsamo sono vicinissime, e l’immigrata malese di Singapore assomiglia a quella di Milano."

Renzo Francabandera, Paneaquacultura

 

LO SPETTACOLO

La regia di Tatiana Olear ambienta il monologo in Italia, all’interno della sala d'attesa di un ospedale, in cui la protagonista – l’eccentrica ed intelligente donna architetto nata nella periferia di una grande città, con abbigliamento ricercato e un colorato foulard in testa - attende notizie sulla madre malata.

Chiamando in causa gli spettatori, come fossero parenti di altri ricoverati, la donna si sforza di superare un momento difficile della sua vita, cercando di fare il bilancio di ciò che è importante e di ciò che è superfluo e di far fronte alle proprie fragilità per prepararsi alla perdita.

Le reiterate azioni fisiche - piccoli gesti e rituali quotidiani - formano una divertente coreografia, riportandoci alla ciclicità della vita. Alle spalle della donna, lo skyline di una città futuristica piena di grattacieli si trasforma in continuazione con il passare del tempo.

 

L'ATTRICE

Elena Ferrari si è formata come attrice presso la Scuola del Piccolo Teatro di Milano.

Ha lavorato in teatro con Giorgio Strehler, Luca Ronconi, Franco Però, Ruggero Cappuccio,

Riccardo Muti, Jaques Lassalle, Giulio Bosetti, Tonino Conte, Paolo Ferrari, Paolo Bonacelli.

Ha recitato in oltre quaranta spettacoli, interpretando Goldoni, Pirandello, Rostand, Lorca,

Cechov, Verga, Guareschi, Feydeau, Tabucchi, De Filippo, Paravidino e tanti altri ancora.

Per il cinema e la televisione ha lavorato con Robert Golden, Laura Porrino, Alberto Rondalli,

Corbucci e Pipolo, Solenghi - Lopez, G. Squizzato, Vanni Vallino e Mariano Lamberti.

Firma anche alcuni spettacoli come coautrice e regista.

PREMI:
2001 Premio Wanda Capodaglio, Teatro delle Celebrazioni, Bologna - Primo Premio

Concorso Prova d'Attore, Teatro Gobetti, Tangram Teatro, Torino - Terzo Premio
2005 Premio Aquilegia Blu - Primo Premio come

miglior attrice e migliore autrice

 

 

LA MESSA IN SCENA

Manuel Renga firma le proiezioni video e l'animazione digitale dello spettacolo, che sono ispirate alle grandi metropoli mondiali, alle loro torri "totem" (Tokio, Singapore, Francoforte e Milano) e unisce la ricerca sulla luce naturale e fenomeni atmosferici agli effetti da salvaschermo per i computer.

Nicole Leonardi, fashion-designer e visual-artist, firma il costume, gli accessori e l'oggettistica dello spettacolo, creando un ricercato blend tra la moda occidentale e orientale.

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