Circuito Contemporaneo 2014/2015 - stagione fuori porta della compagnia teatrale di Milano Chronos3

Palazzo Deodato Laffranchi, Carpenedolo

Palazzo Benamati, Toscolano Maderno

 

OTTOBRE

Venerdì 10 TOSCOLANO ore 20.45

domenica 12 CARPENEDOLO ore 17.00

 

WEB BULLI

Di e con S. Facchini e E. Nardi

Produzione Industria scenica ed Elea Teatro

 

Sinossi: Il bullismo a scuola c’è sempre stato. Non è una novità. Anche il bisogno di farsi notare, di raccontarsi, è sempre stato insito negli adolescenti. Ma come sono cambiati oggi questi fenomeni tra social network, rete e nuove tecnologie? Una volta si rischiavano le botte, a scuola si poteva essere esclusi dal gruppo dei “più fighi” e in classe si sopportavano prese in giro e soprannomi che segnavano, a volte quasi per tutta la vita. I diari segreti, le dediche sui quaderni, i bigliettini passati di mano in mano erano i mezzi che raccoglievano i pensieri più nascosti e reconditi dei giovani. Oggi, gli “schiaffi” sono diventati intangibili, sono video pubblicati online, messaggi anonimi, foto rubate, false identità. Fisicamente fanno meno male, ma moralmente quanto feriscono? Oggi, le confessioni più personali e intime e la propria immagine sono sventolati sul web senza alcun tipo di filtro, sotto gli occhi di tutti e, a volte, senza consapevolezza delle conseguenze che possono provocare. WEBulli indaga, attraverso un linguaggio comico-grottesco, gli attuali fenomeni del cyberbullismo e del sexting, ossia gli atti di bullismo e molestia e lo scambio di contenuti espliciti di carattere sessuale effettuati tramite i nuovi media digitali come email, sms, chat, blog, cellulari, social network e siti web. Tali pratiche si stanno diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia tra adolescenti e preadolescenti. Gli attori in scena interpretano due adolescenti affrontando il tema con un linguaggio dissacrante e leggero, adatto ad un pubblico sia giovane che adulto. Un’esagerazione che fa sorridere, ma che con la sua leggerezza fa emergere qualcosa di tragico.

 

 

NOVEMBRE

Venerdì 14 TOSCOLANO ore 20.45

domenica 9 CARPENEDOLO ore 21.00

 

TRAVIATA - REQUIEM PER UNA PROSTITUTA

Circuito contemporaneo music

Di Tobia Rossi

Regia di Manuel Renga

Con: Anna Righettini (soprano), Chiara Anicito (attrice), Gianpietro Bertella (pianista)

 

Sinossi: Non c’è niente di romantico nella Traviata.

E’ la storia del richiamo della morte; Margherita/Violetta compie una graduale inesorabile discesa nell’abisso, la vediamo risucchiata dal gorgo fin da subito, incatenata al suo destino.

Le pallide e imbelli figure, maschili perlopiù, che le stanno intorno contribuiscono alla sua fine, il mondo attorno a lei la corrode, la divora.

Se si accarezzano oggi il romanzo di Dumas e il melodramma di Verdi – oggetti di culto e anche di lusso, cimeli della cultura occidentale – quello che più risuona rispetto a noi è il disegno del Mondo come un grande spietato tritacarne che ingurgita le persone, le mastica e le digerisce, polverizza ogni possibilità per l’amore di affermarsi.

C’è passione, c’è un amore disperato, c’è violenze nel mondo di Violetta, c’è tutto il melodramma verdiano che esplode all’ennesima potenza.

Un monologo a tre voci la nostra Traviata, tre voci (un canto disperato, la musica e la voce) che si rincorrono, si commentano, si sormontano scivolando lentamente verso il fango.

Le parole dell’opera verdiana, del romanzo di Dumas insieme alle più famose arie verranno riscritte, reinterpretate fino a giungere alla nostra, nuova visione di questo racconto, di questa fiaba nera e notturna.

 

 

Venerdì 28 TOSCOLANO ore 20.45

domenica 30 CARPENEDOLO ore 17.00

 

ADDIO ALLE ARMI

Produzione Trento Spettacoli

Con: M.Pettoruso e S. Detassis

 

Sinossi: "Addio alle armi" è la storia di amore e guerra che Ernest Hemingway aveva sempre meditato di scrivere ispirandosi alle sue esperienze del 1918 sul fronte italiano. La diserzione del giovane ufficiale americano Frederic Henry durante la ritirata di Caporetto stimola emozioni in stretta connessione con la precarietà dell'esistenza, con la rivolta contro la violenza e il sangue ingiustamente versato, sfociando in una decisa condanna di quanto inumano appartiene alla guerra e in un vero e proprio inno alla vita e all'amore. Maura Pettorruso e Stefano Detassis danno voce alle parole del grande manifesto anti-militarista di Hemingway.

 

 

DICEMBRE

Sabato 13 CARPENEDOLO ore 17.00

Domenica 21 TOSCOLANO ore 17.00

 

CANTO DI NATALE

Circuito contemporaneo family

Di Charles Dickens, Compagnia Chronos3

Con: Manuel Renga e Mattia Pozzi

Con la collaborazione del Coro Voci Bianche di Toscolano Maderno
Pupazzi di Aurelio Colombo

 

Sinossi: La più classica delle fiabe di Natale, un sogno che diventa realtà e che cambia il cuore del vecchio Scrooge, così come i cuori di tutti coloro che la ascoltano.

Il Canto di Natale è uno dei testi natalizi per eccellenza che parlano a grandi e piccini e, ogni anno, aiuta a trascorrere nel modo giusto le festività natalizie.

Chronos3 propone uno spettacolo diverso dal solito, in collaborazione con il coro Voci bianche di Maderno diretto dal Maestro Gianpietro Bertella: 20 coristi, 2 attori in scena, dei leggii e dei pupazzi che appariranno proprio come i fantasmi dei natali passati, presente e futuro che appaiono a Scrooge nella sua casa di Londra. Le melodie natalizie più famose accompagneranno la lettura.

Una lettura/spettacolo/concerto che allieterà tutta la famiglia per la durata di un’ora circa, nella quale ognuno si troverà di fronte a sé stesso e capirà cosa rappresenta il Santo Natale, ma cosa rappresenta veramente, libero dalle lucine, dai regali, dalle feste.

 

 

GENNAIO

Venerdì 9 TOSCOLANO ore 20.45

domenica 11 CARPENEDOLO ore 17.00

 

LA PEGGIO CLASSE

Regia di Paola Galassi

Con Simone Coppo, Tomas Leardini, Marcello Mocchi, Daniele Pitari, Daniele Nutolo e Valentino Mannias

 

Sinossi: "La peggio classe"

Ora chiudi gli occhi immagina sei studenti che scattano in piedi appena suona la campanella e iniziano a sfottersi e a darsi le pappine finché il collo (e una bella porzione di schiena perché no!) diventa rosso...Marcello il rotacista scheletrico intellettuale, Pitari lo stratega acchiappafemmine per tutti, Simone che è stato bravo a organizzare tutto ma ha il torcicollo o qualcos'altro avrà, Daniele o meglio Nutolo l'anima più sudicia tra i sei, è il Napoletano che conosce molto bene Milano, Valentino il sardo cicciotto incazzoso e piccolino che vorrebbe sfondare come ballerino, e Tomas (senza h) il romagnolo che passava di lì per caso. La scuola l'han fatta davvero tutti e sei insieme, una scuola di recitazione; la loro si ricorda come la peggiore classe degli ultimi vent'anni. Il ricordo è fresco, appena un anno fa. Il ricordo è in quattro quarti a suon di rap. E purtroppo da uno scherzo, non avendo nientedi meglio da fare, oggi son qui. Ci scusiamo prima dell'apertura del sipario. Neanche quello c'è. I biondi sono un gruppo comico, formatosi nelle aule dell'Accademia d'Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano e diplomati all'interno: Marcello Mocchi, Valentino Mannias, Simone Coppo, Daniele Nutolo, Tomas Leardini e Daniele Pitari, con la regia di Paola Galassi. Partecipano al "Premio Palladino" di Zelig e si classificano terzi.

 

 

FEBBRAIO

Venerdì 13 febbraio TOSCOLANO ore 20.45

e sabato 31 gennaio CARPENEDOLO ore 20.30

 

LE ALI DI ICARO

Circuito contemporaneo family

Di Sara Meneghetti

Con Emmanuela Camozzi e Anna Benico

Light design Everson Sonza

 

Sinossi: Le ali di Icaro sono due teli sottili che scendono dall’alto. Solo questo in scena, per raccontare una storia che parla di volo. Il mito di Icaro, semplice e potente, diviene un’occasione per parlare di altre storie, le sue ali bianche diventano la tela su cui le due attrici dipingono.

Il volo è la voglia di evadere, è la metafora dell’immaginazione. Ma può anche essere folle, come i voli degli aerei carichi di bombe, i cui piloti sono stati bambini, che una volta forse hanno sognato di volare, per scappare chissà da che cosa, per raggiungere chissà quali cieli. E allora forse è giusto che anche Icaro abbia un limite: non avvicinarsi troppo al sole, ricordarsi da dove proviene.

La parola scivola in danza, lasciando spazio alla musica, in uno spettacolo delicato ma forte, come solo un mito sa essere. 

 

 

MARZO

Venerdì 13 TOSCOLANO ore 20.45

sabato 14 CARPENEDOLO ore 20.45

 

ROBERT E CLARA - GENIO E FOLLIA

Circuito contemporaneo music

Di Manuel Renga Compagnia Chronos3 in collaborazione

con Associazione musicale Vivaldi di Alessandro Trebeschi (Carpenedolo)

Con: Marcello Mocchi e Veronica Franzosi

 

Sinossi: La storia della vita di R.Schumann e di Clara Wieck è ricca e complessa, talvolta molto divertente, talvolta assolutamente drammatica, ma sempre così intensa che ci ha convinti a volerla raccontare, a volerne trarre uno spettacolo teatrale. Leggendo e studiando la loro biografia e la loro musica ci sono arrivate suggestioni e idee così diverse fra loro da renderci addirittura difficile il capire come raccontarla: ci sono così tante vicende, così tanti personaggi che hanno incorociato le loro strade. Per questo abbiamo deciso di scegliere la strada dell’affabulazione: vi racconteremo un storia, una storia molto particolare, la storia di Robert Schumann e Clara Wieck. Due attori e tre musicisti presteranno corpo, voce ed arte per comporre una dei più grandi racconti della storia della musica: storia di amori profondi, di musiche immortali, di notti insonni e improduttive, di man di ispirazione e di iperproduttività, storia di quotidiani tormenti e di guizzi di genio. Proprio il continuo entrare ed uscire degli attori dalla narrazione ci permetterà di spaziare nel tempo e nello spazio e di raccontarvi ciò che davvero questa storia rappresenta. Co-protagonista di questo spettacolo sarà la musica, le migliori composizioni di Schumann e della moglie, ma anche quelle meno conosciute e quelle più misteriose.

 

 

APRILE

domenica 19 CARPENEDOLO ore 17.00

venerdì 24 TOSCOLANO ore 20.45

 

IL TENENTE E L'ASINO

Di e con Manuel Renga, compagnia Chronos3

Con la partecipazione del Coro Monte Pizzocolo (DA VERIFICARE)

 

Sinossi: Una delle pagine più nere della storia mondiale e soprattutto italiana, la storia di un popolo che decide di ribellarsi ad un dominio culturale, politico e bellico che più non ha nulla a che vedere con esso. Una storia, un racconto, la vita e le avventure di un uomo…

Mario Boldini, tenente ribelle, partigiano della brigata Perlasca, giovane uomo pieno di ideali per i quali perse la vita,fra il 1943 e il 1945, insieme ad altri xmila.

Raccontiamo una storia “alta”, piena di valori cari ad ogni italiano, fatta di vita vera: in seguito ad un avio-lancio di viveri e armi errato, Boldini ed altri partigiani sono costretti a spostarsi dalla Val di Vesta alla Valle Degagna e a portare ciò che riescono a recuperare in montagna, sotto al monte Spino. Proprio lì, vengono catturati dai legionari del Duce, mentre stanno macellando un asino per preparare carne da conservare per il resto della brigata.

Sottoposto a torture inenarrabili “il Boldini” diventa simbolo di rettitudine, mai rivelando alcun particolare strategico o bellico ai soldati nemici.

Attraverso un racconto popolare, attraverso i personaggi, i luoghi e le vere testimonianze dell’epoca, ripercorreremo quei giorni e quegli attimi di vita vissuta che cambiarono il destino dell’Italia.

 

 

MAGGIO

Venerdì 8 TOSCOLANO ore 20.45

domenica 10 CARPENEDOLO ore 17.00

 

BARBABLU'

Di Niccolò Matcovich

Regia di Alice Lutrario

Con Valentina Malcotti e Flavio D’Andrea

 

Sinossi: Quanti modi esistono per raccontare la stessa storia? Quante storie esistono nella stessa fiaba?

Barbablù è la storia di un uomo con un segreto e di una donna con la curiosità di svelarlo, ma nella nostra indagine è anche le infinite storie degli uomini e delle donne tra i quali i ruoli di vittima e di carnefice, così come di maschile e femminile, si alternano e si confondono e dove non è semplice rintracciare il vero responsabile della tragedia.

Barbablù è una storia di fiducia e di tradimento. È una storia di sangue e una storia d’amore. Di mistero e di violenza. Barbablù è una storia tragica e una storia ridicola.

Barbablù è infinite storie.

Un uomo e una donna, una stanza e una fiaba. La stanza è il luogo del gioco, ma anche dell’amore, del sesso, della tortura e della morte. La stessa stanza si fa quindi protagonista, scatola invalicabile di una relazione privata che si snoda lungo tre tappe fondamentali: il gioco infantile e innocente; il gioco erotico e perverso; il gioco al massacro e la morte.

In questa stanza l’uomo e la donna si raccontano, in infiniti modi, una fiaba che ogni volta diventa nuova, diversa, inaspettata, sorprendente. A volte assume connotati tragici, a volte ironici, a volte smaccatamente comici, a volte teneri, a volte inquietanti.

Il linguaggio è costruito sul racconto e sull’affabulazione, ma anche e soprattutto sulla rappresentazione e sull’esplorazione delle infinite varianti che possono modificare i corpi e lo spazio, del quale lo spettatore diviene ospite e parte integrante, ora come voyeur di una dinamica squisitamente privata, ora come testimone di una deriva inevitabile, ora come corpo vivo ma specchio della morte.

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